H 2 H-O-T

EQUILIBRIO TRA UOMO ENATURA

27 aprile 2006


ITALIA

Vigili del fuoco, regalo a Ciampi
Chiusura festa a sorpresa, srotolata enorme bandiera Italia
ROMA, 26 APR - Chiusura con sorpresa per la festa dei vigili del fuoco in corso al Colosseo a Roma. I pompieri del Saf (gruppo speleo-alpino fluviale) si sono calati dall'anfiteatro Flavio srotolando un'enorme bandiera italiana. Il tricolore rappresenta il regalo che i vigili del fuoco hanno voluto fare al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi (che era all'oscuro dell'iniziativa) per la fine del suo mandato al Quirinale.

OCCHIO PERCHE' SARA' QUESTO IL PROSSIMO OBIETTIVO DEL BERLUSCA

25 aprile 2006

25 APRILE, PRODI: RIPETUTE ASSENZE BERLUSCONI SCELTA SBAGLIATA

Milano, 25 apr. - "Il fatto che Berlusconi per tanti anni non sia venuto a festeggiare la Liberazione è stato una scelta sbagliata, anche perché dobbiamo identificarci in quello che il 25 aprile rappresenta". Lo ha detto il leader dell'Unione, Romano Prodi, che oggi sta partecipando al corteo milanese per celebrare il 61mo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, aggiungendo che non bisogna comunque "fischiare gli esponenti del centrodestra presenti alla manifestazione. Loro non meritano fischi, se sono presenti vuol dire che riconoscono l'importanza del 25 aprile".

22 aprile 2006

H 2 H-O-T

*James BURTON condannato ad un anno di prigione e alla confisca di tutti i beni, per aver coltivato e fumato marijuana a scopi terapeutici (è affetto da glaucoma) è fuggito in Olanda dove, insieme ad altri americani in esilio per gli stessi motivi, fonda nel 1993 l¹Institute of Medical Marijuana.

QUANTO ? di James Burton* Il dottor Fine disse: “Ragazzo, tu hai un male molto grave, che si chiama glaucoma. La tua vista ha già subito una quantità di danni e...” Colpito dalla mia immediatezza, rispose a tono: “Nella migliore delle ipotesi, potrai vedere ancora per tre, magari cinque anni. Hai perso la maggior parte delle capacità visive da entrambi gli occhi. Il tuo occhio destro non ha visione centrale, visione per la lettura, niente. Nell¹occhio sinistro hai solo una piccola isola di tessuto sano. E’ per questo che riesci a leggere. La pressione in entrambi gli occhi è sopra i quaranta. Dovrebbe essere sotto i venti. Sei in un guaio molto, molto serio. Diventerai cieco”. La chirurgia era pericolosa spedialmente per qualcuno che,come me, avesse subito un danno già tanto avanzato. C¹erano buone probabilità che la chirurgia avrebbe distrutto i piccoli frammenti di tessuto ottico sano che ancora mi rimanevano. “Mi dispiace, ragazzo. Faremo del nostro meglio, ma non possiamo fare meglio. Diventerai cieco”. Sembrava logorato. Il dottor Fine mi somministrò della pilocarpina in entrambi gli occhi, mi prese per le spalle, mi chiese se stavo bene, mi diede una pacca sulla schiena e mi fece uscire accompagnato dalle fatidiche parole: “Vivi la tua vita come hai sempre fatto...” I pazienti sanno bene come finisce questa temuta frase “...perché non potrai farlo ancora per molto tempo”. Complessivamente scosso da quell’ incontro ricco di cattivi auspici per il futuro della mia vita, scesi vagando fino al piano terra, salii sul mio taxi e mi accorsi che non riuscivo a vedere al di là del cruscotto. La pilocarpina, un miotico, provoca una forte miopia momentanea. Guidai nel traffico cittadino dell¹ora di punta basandomi sulla memoria e sul riverbero della luce del sole sulle auto davanti a me. Non tenni conto di quell¹invito esplicito a cadere in una depressione che mi avrebbe debilitato. Riuscivo ancora a godermi dolcemente tutte le tinte e le tonalità della natura. Finché, naturalmente, non mi mettevo negli occhi la mia Pilo (pilocarpina), che mi era stata prescritta di recente e che riduceva in breve tempo la mia visuale a rimasugli di forma mal definita. Il mio primo contatto con il mondo straordinariamente contorto della farmacologia contro il glaucoma. Il tentativo di preservare la vista per via medica, impiegando farmaci che inducono una cecità funzionale, origina quella che i medici chiamano sdegnosamente ‘mancanza di collaborazione da parte del paziente’. Vale a dire che se ci tenevo molto a vedere un film, smettevo di prendere la Pilo, mi scrollavo di dosso la miopia causata dal farmaco e mi godevo il film. Perderai anche un po’ della tua vista, ma almeno sei al cinema. Il glaucoma e la sua terapia mi introdussero in un altro ordine di grandezza e ben più drammatiche. La Pilo e la guida non vanno d¹accordo. Entro una settimana dalla diagnosi avevo perso il mio taxi e il mio lavoro. Giudicato ‘disabile’, approdai all’ assistenza sociale, una tutela inattesa da parte dello Stato. Stava diventando una cosa molto seria. A distanza di settimane dalla diagnosi la mia prescrizione di Pilo raddoppiò, raddoppiò ancora, triplicò, quadruplicò. A distanza di mesi si aggiunse l¹epinefrina. L¹Epi mi faceva battere forte il cuore e faceva dilatare le pupille, lasciando entrare un tal flusso di fotoni che avevo la sensazione di annegare nella luce. Poi venne il Diamox (un inibitore della anidrasi carbonica), una pillola, un diuretico. Una pena tremenda. Tutti i sapori ne venivano alterati. Alla fine, vista la situazione disperata, anche lo ioduro di fosfolina, un collirio ricavato da un gas nervino della Seconda guerra mondiale, fu aggiunto al miscuglio. Questo bombardamento farmaceutico mi lasciò con gli occhi offuscati, disfunzionalmente miope, fotofobico, estremamente fiacco e con un dolore cronico alla schiena (per la calcificazione dei reni). I rigorosi controlli medici sulla mia elevata pressione intraoculare (IOP), tuttavia, rimanevano ambigui. La rapida escalation del mio consumo di farmaci tossici fu sorpassata dal carattere dinamico del mio glaucoma. I campi visivi contin uavano a restringersi. Nonostante usassi tutti gli agenti farmaceutici disponibili, le mie serate erano sistematicamente visitate dagli aloni tricolori, il segnale di una pressione oculare al di sopra di 35mm Hg (millimetri di mercurio). Alle volte gli aloni si presentavano in sordina. Altre sere apparivano come duri anelli di cristallo che si sprigionavano da ogni sorgente luminosa. E poi c¹erano notti, neanche tanto rare, di cecità bianca - il mondo reso invisibile dalla sua luminosità. Traduzione clinica: pressione oculare al di sopra di 40mmHg. Per riassumere, le cose non stavano andando molto bene. Poi qualcuno mi offrì un paio di spinelli. Dolce erba! Quella sera mi preparai la cena e mangiai, poi mi misi a guardare la televisione. Arrivarono i miei aloni tricolori, che rendevano meno interessante guardare la tv. Allora misi un po’ di buona musica, smorzai le luci troppo forti e mi accorsi che mancava qualcosa. Niente aloni. E¹ stato allora che ho avuto, in tutto il suo splendore, l¹esperienza omnidimensionale della lampadina da cartone animato in technicolor. In un istante trascendente le sfere celesti parlavano! Era così semplice. I vecchi messaggi in un nuovo contesto. Fumi una canna e l¹astenopia ti passa La ganja è la cosa giusta per te. Di sicuro fu divertente, ma nello stordimento da medicinali della mattina miotica seguente mi rimproverai quel trasporto precipitoso e ricominciai da zero ad analizzare la mia situazione. Il mio intelletto ben educato e acutamente spassionato non era tenero. , disse il mio emisfero sinistro. Fatti forza, la situazione non è piacevole. Questa povera anima sovraffaticata che non vuole accettare l¹ammasso di orrori di quella che è diventata la ‘vita reale’, mette mano a della marijuana veramente buona. Si fuma un paio di spinelli e si sconvolge un po’. OK abbiamo accertato che non ci sta più con la testa. Nella disperazione ed in assenza di speranze, si immagina che la marijuana gli potrà ‘salvare la vista’. Ma siamo matti? La risposta è ovvia, no? Date queste premesse, chi non vorrebbe credere che qualcosa di mistico, di magico, di misterioso e di proibito lo salverà dal pozzo delle tenebre eterne? L¹idea che un’ erba proibita dalla legge e non disponibile come medicina - una pianta che si fuma per puro piacere, per divertimento – ‘salverà la tua vista’ è strampalata e avventata: una teoria tirata per i capelli, improbabile e patetica, che solo un pazzo potrebbe concepire. Così cominciarono sei mesi di osservazione cinica. Sei mesi disemplici prove e controprove. Alla fine la conclusione è stata ineludibile. Senza la marijuana c¹erano gli aloni e le notti di cecità bianca. Quando fumavo marijuana, non c¹erano aloni. Ne emerge un modello? Potete scommetterci. Se guardavo molto attentamente, in effetti riuscivo ad osservare gli aloni che se ne andavano. Non si poteva sfuggire alle numerose evidenze di un beneficio riproducibile. Così accettai l¹idea che un¹erba illegale e proibita come medicina potesse aiutarmi a non diventare cieco. E adesso? Magari corro a raccontare la rivelazione che ho avuto grazie alla marijuana, e che naturalmente e di potenziale beneficio per milioni di esseri umani con lo stesso tipo di afflizione, al simpatico dottor Ben Fine, prestigioso patologo oculare, veramente una bravissima persona ammodo di mezza età? Si, come no? Ma neanche per idea! E’ un bravo dottore. Mi piace. E’ onesto. Ma non apprezzerebbe le mie notizie. Ci sono di mezzo questioni mediche. E naturalmente legali, di pratiche illecite, o peggio. Se il dottor Fine ne viene a conoscenza ma non va a parlare con la polizia diventa un complice del mio crimine? Un cospiratore? ‘Dottor Canna arrestato!’. La sua carriera rovinata. Ma se non il mio dottore di fiducia, chi allora? Potrei raccontarlo ai burocrati della droga? Ma certo, ‘la marijuana può essere la cosa giusta per te!’. E’ proprio il genere di buona notizia che quegli ostinati fanatici antidroga muoiono dalla voglia di sentire. In questo modo, ben poco sottile, la paura causata dalla proibizione pervade ogni dialogo sull’ impiego medico della marijuana, dividendo i pazienti dai medici, dagli altri pazienti, dal governo. Sei isolato. E’ una cosa da non augurarsi neanche nel momento migliore, nella migliore delle situazioni. Quando poi sei giovane e stai per diventare cieco, l¹impossibilità di condividere delle informazioni così vitali con il medico che ti ha in cura o con altre persone che potrebbero trarne vantaggio diventa assolutamente tremendo. Così iniziò un periodo di obiettivi minimi. Continua a fumare, tieni la bocca chiusa e continui a vederci. La vita è reale. Tutto il resto è politica. Il dottor Fine, benché disorientato dall’ improvviso miglioramento delle mie condizioni, fu molto contento dei risultati. I miei campi visivi in continua erosione si stabilizzarono. La mia lenta discesa nelle tenebre rallentò, poi si arrestò. Mentre il mio glaucoma diventava gestibile dal punto di vista medico, altri aspetti della mia vita cominciavano ad andare a posto. Mi svincolai dall’ assistenza sociale e intrapresi un lavoro part time come insegnante in un college della zona. Anche lasciando da parte gli incontri spiacevoli con la malavita, la marijuana illegale è spaventosamente costosa, assolutamente deregolamentata e non sempre disponibile. Per far fronte all¹incertezza di un rifornimento adeguato, feci quello che tuttora molti malati fanno. Cominciai a coltivare un po’ di marijuana. Nel 1974 provai a far crescere la cannabis in casa, solo per vedere voraci squadroni di acari che consumavano con euforia tutto il mio raccolto. La primavera seguente due piccole piante di marijuana - nate da semi fatti cadere involontariamente l’anno prima - spuntarono tra le travi della mia veranda. Ripiantammo i semi in vaso, ne piantammo qualcun altro in più, e poi rimanemmo a guardare la natura che faceva il resto. Entro la metà dell¹estate ricevemmo la benedizione di splendide piante di marijuana alte un metro e ottanta. Le cose mi stavano andando di lusso. La mia vita era stabile. Avevo un lavoro. Avevo riscoperto il piacere delle piccole cose. Alice era venuta a vivere da me. Di lusso. Quelli furono gli ultimi giorni tranquilli della mia vita. Mentre eravamo in vacanza nell’ Indiana, gli sbirri della narcotici della zona fecero una perquisizione in casa mia e sequestrarono le mie piante di marijuana alte un metro e ottanta. Al ritorno trovai sul tavolo della cucina un certificato con un messaggio scarabocchiato sul retro che mi sollecitava a costituirmi. Allora non potevo saperlo, ma essere arrestato fu quasi la cosa migliore che avrebbe potuto succedermi. Il mio arresto mi ‘salvò la ‘vista’. Quando dissi ai miei avvocati che fumavo marijuana per curare il mio glaucoma, pensarono che fosse un¹affermazione demenziale. Quando si accorsero che non stavo scherzando, smisero di ridere solo per il tempo strettamente necessario per dimostrarglielo. Parlai con Keith Stroup capo della National Organization for the reform of Marijuana Laws. Keith non si mise a ridere. Invece, mi spiegò in modo dettagliato che non avevo speranze. Comunque, mi diede qualche numero di telefono e mi suggerì di provare a chiamare. Così telefonai a vari uffici della burocrazia federale. Inutile dire che rimasi allibito quando almeno tre finanzieri mi dissero senza esitazioni: “Sì, sappiamo che con la marijuana si cura il glaucoma. Abbiamo un sacco di dati che dimostrano...”. Lo sapevano! Lo sapevano e non si erano presi la briga di dirmelo. Lo sapevano, ma non volevano che nessun altro lo sapesse. Ricordate, tutto questo nel 1975, non ieri. Di fronte alla scelta tra esercitare un proibizionismo cinico, radicato ed assoluto di stampo cattolico, o rispondere onestamente all’urgente bisogno di cure da parte di numerosi cittadini malati e in condizioni disperate, i burocrati della droga avevano scelto, naturalmente, la via dell’ inganno per tenere in piedi la truffa istituzionale del cui segreto erano gelosi custodi. Questa è la ragione per cui i burocrati di tutto il mondo sono così amati dai cittadini per cui lavorano. Dimostrare che la marijuana riduce la pressione intraoculare non è difficile. Il governo, il mio governo, era consapevole degli effetti benefici della marijuana sul glaucoma fin dall’ inizio del 1971. La marijuana è un problema politico, non una semplice questione medica. D’ altronde non si fanno grossi profitti coltivando erbe medicinali. I mandarini della medicina che controllano il National Eye Institute (NEI) non volevano essere coinvolti. Anche loro avevano paura. Finanziare una ricerca poteva nuocere. Quando chiesi aiuto il NEI rifiutò di condurre qualsiasi esperimento con la marijuana perché avrei potuto usare quei dati in tribunale. I più importanti specialisti del paese erano politicamente ortodossi e molto contrari alla marijuana. Del resto, dicevano i dottori con aria pensierosa, non potresti comunque fare uso di marijuana. La marijuana fa ‘andare fuori la gente’. E noi tutti sappiamo quale minaccia per la vita possa essere l¹euforia. Alla fine fui sottoposto a due esperimenti medici altamente controllati. Il primo, condotto all’ istituto oculistico Jules Stein della UCLA, richiese la mia incarcerazione in un reparto psichiatrico per tredici giorni di osservazione ininterrotta. Capitai nel bel mezzo di un progetto di ricerca già in corso, che coinvolgeva sei soggetti sottoposti a ricerche ‘di routine’: a costoro veniva somministrato del puro THC sintetico - una copia artificiale del principio chimico della marijuana che maggiormente altera lo stato mentale. I ricercatori dell’ UCLA non si limitarono semplicemente a confermare che la marijuana riduceva la mia pressione intraoculare. Scoprirono che la mia malattia non poteva essere curata usando le medicine convenzionali contro il glaucoma. Ridotto ad usare solo quei farmaci sarei diventato cieco, proprio come il dottor Fine aveva predetto. Provarono su di me il THC sintetico (marinol). Che farmaco scadente, risibile! Lo stato di euforia provoca ansia. Gli effetti terapeutici, quando ce ne sono, sono minimi, transitori, imprevedibili. Ma il THC viene somministrato in pillole. I burocrati, i ricercatori ed i dottori sanno come rapportarsi alle pillole. Inoltre sappiamo tutti che così non dovresti fumare. Alla fine la UCLA stabilì che la marijuana non soltanto era benefica: era cruciale affinché io potessi continuare a vedere. Ok, è dimostrato. Andiamo in tribunale. Ero pronto, ma i miei ansiosi avvocati cospirarono con un dottor Fine ancora più oppresso dall’ansia di loro per costringermi ad un secondo esame di verifica. Alle Idi di marzo del 1976, un secondo esperimento molto meno divertente fu condotto all’ istituto oculistico Wilmer, dalla John Hopkins University dove passai sei dei giorni più penosi della mia esistenza. I medici del Wilmer avevano ricevuto dal dottor Fine precise istruzioni perché si trovasse una soluzione convenzionale. Lui non voleva testimoniare in tribunale. Allora riversarono su di me ogni farmaco per il glaucoma che figurasse nel catalogo. Aggirandomi per la biblioteca medica, fui allarmato dalla quantità degli effetti collaterali che risultano comunissimi tra i consumatori cronici di medicinali contro il glaucoma. Un breve elenco includeva cateratta, calcoli renali, ulcera gastrica, esantema, febbre, stati confusionali, improvvisi sbalzi d¹umore, ipertensione, insufficienza renale, respiratoria e cardiaca, e infine la morte. I medici dell’ istituto oculistico Wilmer, nonostante la loro gioia apparentemente perversa all’ espormi agli effetti di farmaci altamente tossici, non erano in grado di fare una valutazione sulla marijuana. Non c’ erano permessi da parte del governo. Nessuna concessione. In mezzo a tanta meschinità, accadde un fatto curiosissimo. Feci conoscenza con il mio compagno di stanza, un operaio di cinquantatré anni della West Virginia che si chiamava Vince. Ci eravamo appena incontrati, ci eravamo a mala pena scambiati i saluti, che Vince chiese: “Hai mai provato della buona marijuana?”. Se sono rimasto sbalordito? Potete scommettere. Pare che il vecchio Vince si fosse preso un momento di pausa con un paio di suoi compagni del turno di notte e avesse fumato erba per la prima volta in vita sua. Tombola. Vince si era accorto che i suoi aloni andavano via. “Se mi potessi procurare abbastanza marijuana, quanto è vero Iddio non sarei qui”, disse Vince in tono convincente. Due giorni dopo vidi gli infermieri che portavano Vince, sul lettino a rotelle, alla criochirurgia: un procedimento spaventoso, doloroso, in cui si fa congelare, si uccide una parte dell’ occhio nello sforzo di far ridurre la pressione oculare. Quella notte Vince gemette, in agonia; le dita dei piedi gli si torcevano per il tormento. Dopo aver lasciato il Wilmer mi tenni informato delle condizioni di Vince per un bel po’ di tempo. L’ intervento chirurgico che l’ aveva mutilato non gli aveva giovato. Alla fine impossibilitato ‘a procurarsi abbastanza marijuana’ Vince divenne cieco. Avevo fatto quasi quattro anni di terapia contro il glaucoma, e Vince era il primo malato di glaucoma che avessi incontrato. E Vince sapeva! Quanti altri sapevano? Alla fine del loro tormento farmaceutico, i dottori del Wilmer ammisero con riluttanza il loro insuccesso. La diagnosi della UCLA era corretta: in assenza di marijuana, la mia pressione oculare era al di là della possibilità di controllo medico. Ignorando i dati dell’ UCLA sulla marijuana, i chirurghi del Wilmer raccomandarono un immediato intervento chirurgico. Che novità! Senza marijuana sarei diventato cieco. Tutti erano d’ accordo su questo. I medici del Wilmer, nel loro zelo di eludere questo fatto, avevano raccomandato un procedimento chirurgico che - il dottor Fine lo sapeva - mi avrebbe portato alla cecità. Alla fine acconsentì a testimoniare in mia difesa. Chiamò in causa l’ argomento più importante: date le premesse, sarebbe stato contrario all’ etica di un medico proibirmi l’ uso della marijuana. Il resto, come si suol dire, è storia. Riassumendo in breve: Nel maggio del 1976 feci richiesta agli uffici federali competenti per ottenere immediata disponibilità di marijuana dal governo; In luglio, al mio processo, invocammo l¹attenuante legale - mai sperimentata prima- della ‘necessità medica’. Essenzialmente un semplice ragionamento: qualsiasi cristiano sano di mente,che sta per diventare cieco, violerebbe la legge pur di salvare la propria vista; Nel novembre del 1976 i burocrati cedettero. Consegnarono un barattolo con trecento sigarette di marijuana già rollate al mio nuovo dottore, John Merrit della Howard University. In questo modo diventai il primo americano ad avere ottenuto l¹autorizzazione a fare uso di marijuana legale, sotto supervisione medica; Nello stesso mese, la Corte Suprema del District of Columbia sentenziò che l’ uso di marijuana da parte mia non era un crimine, ma un fatto di ‘necessità medica’. Fu il primo caso in cui l’ enunciazione dell’ attenuante della ‘necessità medica’ ebbe buon esito nella storia del diritto consuetudinario inglese. Per tutto il primo anno non potei fumare tranquillamente. Anzi, quel primo anno si trasformò in uno scontro continuo. Parlo sul serio. I burocrati cercarono di dare un giro di vite. Molto sgradevole. Il diffondersi della notizia aveva sconvolto i burocrati: altri pazienti ora aspettavano aiuto. All’inizio del 1978, i funzionari federali si trovarono con le spalle al muro, presero di petto la questione e troncarono i miei rifornimenti legali. Controbattei citandoli in giudizio. Ventiquattro ore dopo che la causa era stata registrata, pervenimmo ad un accordo informale che è tuttora in vigore. Questo accordo mi assicura una disponibilità di marijuana adeguata dal punto di vista medico (e non per ricerca) per soddisfare le mie legittime necessità terapeutiche.

H 2 H-O-T

H VOLETE SAPERE L'UNICA COSA CHE FUNZIONA IN ITALIA QUESTO BEL PAESE PIENO DI STONZI E TACCHI PER PARERE ++ ALTI : LA CASSAZIONE.
EBBENE SI AVETE CAPITO BENE IO HO SENTITO LE DICHIARAZIONI DI QUEL PEZZO DI CALVO TRAPIANTATO : "I RISULTATI DEVONO CAMBIARE"
A PEZZO DI MERDA MA CHE DEVONO CAMBIARE QUELLI CHE SONO RIMARRANNO POTRAI RICONTARLI E FARE TUTTI I RICORSI DEL MONDO MA TE NE DEVI ANNAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

21 aprile 2006

Meta' italiani per l'energia pulita


Partita carovana clima di LegambientE

(ANSA)- ROMA, 21 apr -Il 55,2% degli italiani sarebbe disposto a pagare di piu' la corrente elettrica pur di avere la garanzia di una maggiore tutela dell'ambiente. E se il 46,2% cambierebbe gestore per motivi economici, ben il 22,5% sceglierebbe di 'migrare' per questioni ecologiche. A scattare la fotografia sono Legambiente ed Energia che hanno diffuso i dati di una ricerca condotta da Lorien Consulting su un campione di 1200 cittadini adulti in occasione della partenza della Carovana del Clima.

02 marzo 2006

01 marzo 2006

1° Salone dell'energia rinnovabile e sostenibile
dal 25-27 Maggio 2006
Genova

PREMIO ENERGETHICA

per la promozione di giovani talenti dell'energia sostenibile

Il progetto "energethica" per la promozione dell'energia sostenibile prevede anche la premiazione di un progetto brillante nell'ambito della tematica dell'evento. Le varie proposte per il premio presentate dai candidati di anni <35>

La giuria terrà conto tra gli altri dei seguenti aspetti:

  • percentuale che rappresenta l’energia che intende fregiarsi dell'aggiunta "sostenibile" nei confronti del complessivo prodotto/consumato (incisività)
  • riperibilità e reintegro della fonte energetica nel territorio di utilizzo
  • pericolosità/maturità della tecnologia (fattore rischio)
  • efficienza rispetto alla media della stessa tecnologia (fattore evoluzione tecnologica)
  • Scorie / scarti / smaltimento, impatto ambientale fisico
  • impatto ambientale/paesaggistico
  • n° di addetti ogni 100.000 € di fatturato o ogni MW prodotto
  • ricaduta territoriale/sociale del beneficio (creazione posti nuovi di lavoro, miglioramento assetto paesaggistico, insediamento industriale in zone depresse...)

Il vincitore riceverà un premio in denaro, un oggetto simbolico e la garanzia di massima visibilità nell'ambito energetico. Il premio sarà conferito durante una piccola ceremonia nel corso della fiera.
Per partecipare al concorso occore presentare un riassunto del progetto all'organizzatore emtrad srl (vedi recapiti di cui sotto) onde sottoporrlo al esame da parte della giuria.

PRODOTTI ESPOSTI

1° Salone dell'energia rinnovabile e sostenibile25-27 Maggio 2006Genova

- Italia • Risparmio energetico

• Bioedilizia

• Ricupero energetico

• mobilità alternativa

Idrogeno: • Celle a combustibile • Associazioni• Enti pubblici e servizi • Istallatori sistemi - engineering • Servizi finanziari automotive e stazionario

Sole: • Solare termico • Solare fotovoltaico Acqua: • Impianti e turbine idro-elettrici

Vento: • Aerogeneratori • Parchi Eolici

Terra:• Biogas · Biomassa · Geotermico• Biocombustibili liquidi

Risparmio ed efficienza energetica: • Raccolta differenziata

eventi marzo

WATER CHINA 2006
Guangzhou (Canton) (CHINA), 6-9 marzo 2006
Fiera internazionale su sistemi e attrezzature per il trattamento delle acque.
Informazioni
http://www.seint.com/pagine/scheda_fiera.asp?CodFiera=190

Presentazione 3° Rapporto sulle forme di gestione dei Rifiuti Urbani
Roma, 13 marzo 2005
Sede: Residenza di Ripetta, Sala Esedra, via Di Ripetta 231
Promosso da Fiseassoambiente e Padova Fiere.
Informazioni
FISE Assoambiente
Via del Poggio Laurentino n.11 - 00144 Roma
tel. 06 9969579 - fax 06 5919955
http://assoambiente@fise.org/
http://www.fise.org/



Corso di specializzazione sul compost di qualità
Padova, 14-15 marzo 2006
Sede: presso la Fiera di Padova/Sep Pollution (Ingresso Uffici, Sala 2nd Piano)
Organizzato da Consorzio italiano compostatori. Coordinatore Dr. Massimo Centemero - Coordinatore Comitato Tecnico del C.I.C.
Programma (pdf)
Informazioni
Segreteria CIC, Via D. Manin, 69 - 00185 Roma
tel. 064740589
fax 064875513
cic@compost.it
http://www.compost.it/



SEP 2006
Padova, 15-18 marzo 2006
Salone Internazionale delle Ecotecnologie. Grande forum sui servizi per la gestione di energia, aria, acqua, rifiuti e per la salvaguardia delle risorse ambientali in un confronto continuo con la sostenibilità sociale, ambientale ed economica.
Informazioni
Ufficio Comunicazione PadovaFiere, Ivana Ruppi
Tel. 049 840556 – 335 5771070
ivana.ruppi@padovafiere.it
http://www.padovafiere.it/



SICURTECH EXPO
Milano, 15-18 marzo 2006
Sede: Nuovo Quartiere di Fieramilano (Rho)
Mostra Convegno delle Tecnologie per l'Antincendio, la Sicurezza, la Prevenzione, la Protezione, l'Igiene sul Lavoro, la Protezione Civile.
Informazioni
http://www.fieremostre.it/fiere/geninfo.jsp?edizId=st03&fieraId=st



Fa’ la cosa giusta!
Milano, 17-19 marzo 2006
Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.
Informazioni
info@falacosagiusta.org
http://www.falacosagiusta.org/



The 13th annual European Conference on Tyre Recycling
Brussels, 23-25 marzo 2006
Sede: Crown Plaza Europa Hotel
Organizzato da ETRA (European Tyre Recycling Association). Momento di approfondimento sul tema del riciclaggio dei pneumatici fuori uso in Europa.
Informazioni
http://www.etra-eu.org/



Park Life
Roma, 30 marzo - 2 aprile 2006
Sede: Fiera di Roma
Fiera Internazionale dei Parchi e del Vivere Naturale. All'interno sono presenti Energy Avenue, il Salone del Risparmio Energetico e il Mobex, Il Salone della Mobilità Sostenibile.
Informazioni
Segreteria Organizzativa Park Life
tel. 085 4303218
fax 085 4303250
info@parklife.it
http://www.parklife.it/



Il solare termico per la produzione di calore nell’industria
Roma, 31 marzo 2006
Sede:Università degli Studi di Roma “La Sapienza” – Facoltà di Ingegneria, Via Eudossiana 18, Roma
Workshop italiano dedicato al tema del calore solare per processi industriali, nell’ambito del 6° incontro di lavoro degli esperti del Task 33/IV della IEA (Agenzia Internazionale per l’Energia).
Informazioni
Riccardo Battisti: riccardo.battisti@uniroma1.it
Serena Drigo: serena.drigo@uniroma1.it, tel. 06 772653201



Terrafutura
Firenze, 31 marzo-2 aprile 2006
Sede: Fortezza da Basso
Mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità.
Informazioni:
info@terrafutura.it
http://www.terrafutura.it/t

eventi aprile

WASSER BERLIN 2006
Berlino, 3-7 aprile 2006
Salone internazionale dell'industria dell'acqua. Focus sul tema "acque reflue".
Informazioni:
http://www.wasser-berlin.com/

Solar Expo
Vicenza, 27- 29 aprile 2006
Sede: Fiera di Vicenza
Mostra e convegno internazionale su energie rinnovabili, generazione distibuita e architettura sostenibile.
Informazioni:
http://www.solarexpo.com/



Giornata Oasi WWF
Domenica 30 aprile 2006
Tema di quest'anno: La natura ha bisogno di biodiversità.
Informazioni:
http://www.reteambiente.it/ra/eventi/www.wwf.it



28 febbraio 2006

MINI BATTERIA-ETERNA
alimentata dal corpo
Una mini-batteria alimentata da liquidi corporei per azionare un apparecchio elettronico nel paziente. E' il dispositivo messo a punto dall' università del TEXAS che converte in elettricità l'energia prodotta quando il glucosio reagisce con l'ossigeno nel normale metabolismo.
Il congegno potrebbe essere inserito a contatto con i fluidi fisiologici contenenti il glucosio, sotto la pelle per esempio.

27 febbraio 2006

publicità in internet

Pubblicita': +18% su internet

Il primo settore per investimenti sono le telecomunicazioni

Nielsen Media Research ha rilevato che nel 2005 gli investimenti pubblicitari su Internet sono stati pari a 137 milioni di euro. Il risultato denota una crescita del 18% rispetto al 2004. ''Si tratta di uno sviluppo importante, in quanto la rete rappresenta una modalita' di pianificazione nuova che le aziende sempre di piu' utilizzano anche in via esclusiva'', spiega Michele Strazzera, marketing director di Nielsen Media Research Italia.

26 febbraio 2006

Conto Energia

Come già in Germania e Spagna, anche in Italia il Governo sta attuando il piano di incentivi per favorire la realizzazione di impianti fotovoltaici domestici, condominiali o industriali.

I pannelli solari fotovoltaici sono moduli che trasformano l'energia solare ricevuta in energia elettrica per uso domestico o industriale.

Trattandosi di dispositivi che svolgono la loro funzione senza produzione di scorie o materie da eliminare, risultano estremamente ecologici.

La semplice installabilità consente di posizionarli come unità produttive in contesti nei quali la fornitura di energia elettrica mediante le reti convenzionali potrebbe risultare difficoltosa.

La produzione senza necessità di altre forme di alimentazione, salvo l'irradiazione solare, li rende particolarmente vantaggiosi sotto l'aspetto economico, una volta che l'investimento iniziale di acquisto e messa in opera sia stato ammortizzato.

Conto energia consente di aumentare i profitti di un impianto solare.

l Conto Energia consente ai possessori di un impianto di produzione di energia elettrica basato sui pannelli solari, di vendere una parte della propria produzione alle società distributrici di energia.

Grazie alle incentivazioni previste dallo Stato Italiano per favorire la produzione basata sui moduli fotovoltaici, chi aderisce a Conto Energia ha la possibilità di diminuire notevolmente i tempi di ammortamento di un impianto e di ottenere, poi, un significativo vantaggio economico.

Le opportunità di sfruttamento non sono riservate solo ai possessori di grandi impianti solari. Il piano, infatti, è studiato per favorire anche le installazioni domestiche

Conto Energia è il programma che lo Stato Italiano ha previsto per attuare le disposizioni Europee in materia di incentivazione della produzione di energia solare mediante la creazione di impianti basati sui pannelli solari.

Il Conto Energia prevede tre agevolazioni basate sulla potenza produttiva dell'impianto basato sui pannelli solari.

Da 1 a 20 kWp - 0,45 €/kWp per i primi 20 anni più net metering (cessione di energia al prezzo di acquisto).

Da 20 a 50 kWp - 0,47 €/kWp per i primi 20 anni più vendita delle eccedenze a 0,095 €/kWp.

Da 50 a 1.000 kWp - mediante una gara, i migliori offerenti accedono alle agevolazioni. Oltre alla tariffa concordata, si potranno vendere le eccedenze all'importo compreso tra 0,07 €/kWp e 0,95 €/kWp.

Dopo i primi venti anni, si applica il net metering e si potranno vendere le eccedenze di energia prodotta mediante i pannelli fotovoltaici.

Le domande potranno essere presentate quattro volte all'anno, con risposta entro novanta giorni. L'inizio dei lavori dovrà avvenire entro i 6 mesi per gli impianti tra 1 e 20 kWp ed entro i 12 mesi per quelli di categoria superiore.


Che cos'è il Conto Energia?
E' un sistema di incentivazione previsto dallo Stato Italiano per la vendita di energia elettrica prodotta mediante impianti solari alle aziende distributrici nazionali o locali.


Cose un pannello solare?
Un pannello solare è un modulo fotovoltaici che trasforma l'energia ricevuta dal nostro astro in energia elettrica.

C'è differenza tra i pannelli solari e quelli termici?
I moduli fotovoltaici (questo il nome tecnico) producono energia elettrica. I collettori termici, invece, riscaldano l'acqua, utilizzabile per l'integrazione di impianti di riscaldamento.

Un pannello solare può essere montato ovunque?
Basta avere un po' di spazio su un tetto, una terrazza o un giardino ed una esposizione quanto più possibile rivolta a Sud. Sono sempre più frequenti l'installazione di pannelli su muri e su strutture come pensiline, copri auto, ecc.

La manutenzione dei pannelli solari è complessa?
La manutenzione è quasi del tutto assente, se si tratta di moduli fotovoltaici. Se sono presenti delle batterie, occorre solo l'usuale manutenzione delle stesse, senza alcun dispendio per il pannello stesso.

25 febbraio 2006

ECOLOGICALLY CORRECT

Venezia, Italia -Quasi si trattasse di una cicatrice in seguito a una forte esplosione, un grande taglio nel terreno conduce all'interno di un edificio nascosto in un bosco. Cosi si presenta il progetto di un centro di educazione ambientale con annessi spazi espositivi firmato da Vincenzo De Luce e Manna Orlando e menzionato al premio internazionale per l'architettura sostenibile - Holcbn Awords 2005. Tutto e stato concepito all'Insegna dell'ecologicamente corretto: la struttura si integre perfettamente nel paesaggio, celandosi sotto un rilievo del prato: la luce naturale che filtra al piano interrato e il contenuto consumo energetico completano la sostenibilità ambientale dell'opera. Il centro, la cui costruzione dovrebbe partire a metà del 2007, sarà immerso all'interno di 200 ettari di riserva boschiva.

24 febbraio 2006

DESIMONE:

Contrario qualsiasi forma di finanziamento a private

Roma - "Il programma dell'Unione per quanto riguarda la scuola contiene degli evidenti elementi di discontinuità rispetto alle politiche precedenti segnate prima dalle riforma Berlinguer e successivamente, e in misura decisamente più consistente, dalla riforma Moratti , per quanto non sia possibile metterle sullo stesso piano. Ritengo che sia stato raggiunto un importante punto di avanzamento sul piano programmatico che ci consente di aprire una prospettiva diversa sulla scuola pubblica e soprattutto considero di fondamentale rilevanza l'idea di puntare e ritornare alla centralità della scuola pubblica e all'importanza dell'investimento statale su di essa". Lo afferma Titti De Simone, capogruppo di Rifondazione comunista in commissione Cultura alla Camera.

"Per noi di Rifondazione - aggiunge De Simone - rimane prioritario l'obiettivo dell'abrogazione della riforma Moratti che nel programma dell'Unione viene di fatto smontata in virtù degli impegni assunti in materia di politiche scolastiche. Per quanto riguarda invece le scuole private, in questi giorni spesso al centro di attenzione, discussioni e polemiche, la posizione di Rifondazione comunista in materia è stata più volte ribadita pubblicamente e non è mistero per nessuno: noi riteniamo che a fronte dell'esperienza e delle precipitazioni in materia cui abbiamo assistito durante il governo Berlusconi - non ultimo il provvedimento sulla regolamentazione delle scuole paritarie e private e il regalo del ministro Moratti in materia di esami delle non paritarie - si debba riportare la questione dentro la cornice disegnata dalla nostra Carta Costituzionale, dalla quale è uscita in seguito alle politiche del centro-destra".

"Confermiamo il nostro no a qualsiasi forma di finanziamento, diretto o indiretto, alle scuole private e credo si possa affermare con forza che da parte dell'Unione ci sia l'impegno e la volontà di riportare la gestione della materia nell'ambito della Costituzione e della legge di parità che, per quanto non ci sia piaciuta e continui a non piacerci, quantomeno disegna dei limiti e stabilisce confini - conclude - che sono stati ampiamente superati dalle politiche del governo Berlusconi".

Sarà forse questa l'invenzione del premier per poter condurre la cultura nel modo a lui più congeniale.Penso che le scuOle private oltre a garantire una peggiore formazione rispetto alle pubbliche siano il mezzo più veloce e facile per l'arruolamento di nuovi VISI e di nuove figure professionali scelte per eseguire gli ordini dall'alto e non per sfruttare la propria intelligenza o i propri studi ...proprio come è accaduto nell'università pubblica per il motore a ARIA COMPRESSA.

23 febbraio 2006

!!!!ritrovato!!!!
Su famiglia cristiana del 5\2002 pubblicano:
EOLO MACCHINA A EMISSIONI ZERO NASCERA'
IN UNO STABILIMENTO VICINO RIETI


AD un certo momento in poi non si hanno più notizie.Il sito scompare,tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia. A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola e usano Internet per far circolare informazioni.

DALL' UNIVERSITà PUBBLIUCA PIU' GRANDE D'ITALIA
logoSPQRUniversita degli Studi di RomA« LaSapienza »Dipartimento di Ingegneria Nucleare e Conversioni di Energia
Presentazione del Generatore di elettricità
ad aria Compressa
Roma, 19 Gennaio 2005

Sala delle Conferenze
Palazzo Marini
Via del Pozzetto, 158,Roma

SUCCESSO TOTALE PER LA PRESENTAZIONE UFFICIALE DEL GENERATORE DI ELETTRICITÀ AD ARIA COMPRESSA

Mercoledì 19 gennaio 2005 ha avuto luogo a Roma la presentazione in anteprima mondiale del generatore di elettricità di emergenza ad aria compressa sviluppato da MDI. Questo evento, organizzato dalla città di Roma e dall’Università «La Sapienza» (Dipartimento di Ingegneria Nucleare e Conversioni di Energia), è stato realizzato grazie all’iniziativa della società Eoloenergie (che ha firmato un contratto di opzione di licenza dei nostri generatori di elettricità per il territorio italiano).image00604

Nella sala delle conferenze di Palazzo Marini (sede della camera dei deputati), cinquanta invitati scelti con cura hanno potuto assistere per due ore ad una dimostrazione del funzionamento del generatore di elettricità e scoprirne le caratteristiche tecniche.

ma forse qualcuno per proteggere i propri interessi intende DISTRUGGERE tutto il pianeta.

PER ULTERIORI INFO...

http://www.eoloenergie.it/html/presentazione.html

http://www.mdi.lu/

http://www.eoloenergie.it/html/ita.html

VIDEO

TELEGIORNALE TG1 http://www.eoloenergie.it/assets/multimedia/rai_uno_tg1.avi

DA GEOE GEO http://www.eoloenergie.it/assets/multimedia/geo_geo.avi


ALLORA PERCHE' NON UTILIZZARE QUESTA TECNOLOGIA
RIVOLUZIONARIA!


22 febbraio 2006

CEA 2006
S. Severino Marche (Mc), 24 - 26 febbraio 2006

Sede: Palazzo Servanzi - Confidati
Salone espositivo e workshop dedicato alla comunicazione ambientale e al corretto utilizzo dell'energia.
Informazioni
www.spazioambiente.org/cea2006

Combustibili alternativi
Milano, 22-23 febbraio 2006
Conferenza su produzione, distribuzione e utilizzo dei combustibili alternativi per autotrazione e termotecnica. Conoscere ultimi sviluppi, nuove opportunità e previsioni.
Informazioni
IIR - Istituto Internazionale di Ricerca
tel.: +39 02/83847.1
info@iir-italy.it

Geotekna/Teknaenergy
Napoli, 23-25 febbraio 2006
Prima manifestazione internazionale sulle tecnologie innovative per l'ambiente con la partecipazione di aziende, università, centri di ricerca ed enti territoriali.
Informazioni
A.Y.W. Meeting Centre srl
tel. 081 5541401
info@teknaexhibition.it

21 febbraio 2006

Gratis in treno a Riccione negli Ecohotel
Un'iniziativa a favore del turismo sostenibile


In collaborazione con l'Associazione Albergatori di Riccione

Nell' ambito del progetto "Alberghi raccomandati da Legambiente per l'impegno in difesa dell'ambiente", è nata la collaborazione tra l'Associazione Albergatori di Riccione e Trenitalia, volta ad incentivare l'utilizzo del treno come mezzo di trasporto per recarsi a Riccione.

L'iniziativa prevede il rimborso totale del biglietto per chiunque effettui un soggiorno di almeno una settimana in mezza pensione in un Hotel ecologico segnalato su
www.ecohotelriccione.it: l'importo rimborsabile è pari al biglietto di seconda classe di andata e ritorno su tutta la tratta nazionale (per alcuni degli Hotel a 1 e 2 stelle, segnalati sul sito con un simbolo, il rimborso massimo arriva a 500 km di tratta ferroviaria). Non sono previste particolari condizioni relativamente al tipo di treno utilizzato (dall'Eurostar al regionale) e si prevede la possibilità di rimborsare comunque il valore del biglietto di seconda classe anche a chi avesse deciso di viaggiare in prima classe.

Sul sito saranno
a disposizione orari e percorsi per raggiungere gli Hotel dalla stazione con i mezzi pubblici.
La mobilità dei turisti una volta giunti in riviera è garantita in tutti gli Hotel da:
Bici gratuite a disposizione
Vendita di Abbonamenti settimanali dei mezzi pubblici a prezzi ridotti
Servizio di Car Sharing a condizioni agevolate

La promozione è valida per tutti i giorni della settimana, dal 01/05/2005 al 31/05/2006.

20 febbraio 2006

berlusconi uguale gesu
ANCONA- 'Su Napoleone scherzavo: io sono il Gesu' Cristo della politica, una vittima . Sopporto tutto, mi sacrifico per tutti'. Lo ha detto Berlusconi.
Durante una cena elettorale ad Ancona, il premier ha anche aggiunto che 'al di la' dei sondaggi sono sicuro che potremo vincere !'!. Poi sulle donne: 'Quando mi chiedono se sono fedele me ne cavo sempre con la battuta 'frequentemente', ma non mi piacciono quelli che non apprezzano l'altra meta' del cielo'.
Infine: 'non credo che Prodi si confrontera' con me'.

19 febbraio 2006

AUTOSTRADE GIU', TRAFFICO 2005 SOTTO STIME (-1,8%)

Milano - Autostrade parte in rosso

Le dichiarazioni dell'a.d. Gamberale muovono il titolo

Dichiarazioni dell'amministratore delegato del gruppo Vito Gamberale sull'andamento del traffico nello scorso anno. "Nel 2005 l'incremento del traffico è stato nettamente inferiore a quanto preventivato, anche a causa del rincaro del prezzo del petrolio", ha dichiarato l'a.d.

Tuttavia per il 2006 le previsioni sono ottimiste: "penso subentri un'assuefazione all'aumentato prezzo, un'assuefazione che porta di nuovo a un incremento dei consumi e ci auguriamo che sia così" ha osservato Gamberale.

GRAN BRETAGNA E GIAPPONE SI PER MONDO A BASSO TENORE DI CARBONIO

Annunciata nel primo anniversario degli accordi di Kyoto

Roma, 16 feb. - Regno Unito e Giappone hanno annunciato oggi - primo anniversario dell'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto - un progetto di ricerca congiunta che studierà le possibilità di realizzare una società a basso tenore di carbonio entro il 2050. Lo comunica l'ambasciata Britannica.

Il Ministro britannico per l'Ambiente Margaret Beckett ha accolto con favore l'iniziativa: "Sono molto contenta che Regno Unito e Giappone abbiano deciso di collaborare a questo progetto di ricerca che contribuirà a dar forma all'ulteriore lavoro che dovrà essere svolto nell'ambito del Dialogue dai paesi partner e dalle istituzioni internazionali e regionale, quali la Banca Mondiale e l'Agenzia Internazionale per l'Energia".

18 febbraio 2006

FREE SOFTWARE

Sulla stessa lunghezza d’onda o quasi ...

Free Software Collection LogoFree Software Collection è una raccolta (tutta italiana) nata in ambito universitario per mettere a disposizione di studenti e docenti software libero per l’uso quotidiano.

Personalmente ritengo che queste “antologie” che presentano software libero di grande qualità e maturità destinato all’uso con Windows siano fondamentali per la diffusione non solo del software in sè, ma proprio della consapevolezza che esiste un’alternativa a software proprietario.
Consapevolezza ancora più importante in un’ottica di educazione/difesa della legalità: quanti software pirata si potrebbero eliminare dei computer degli utenti con l’uso di queste alternative libere?

Per quanto mi riguarda il progetto è oltrettutto particolarmente interessante perchè legato strettamente alla diffusione dell’e-learning in ambiente open.

La lista dei software inclusi è notevole, più ampia di quella di The Open CD, anche se le finalità e il contesto sono leggermente differenti.

* Grafica: AlbumShaper, Gimp, Hugin, Inkscape, Kafka, Open Clipart, Png2ico.
* Ufficio: OpenOffice 2.0.0, Abiword, Pdftohtml, Pdf2thml_gui, Ghostscript, Stardict, 7zip.
* Multimedia: (Suono) Audacity, CDex, SnackAmp, Zinf, WinLAME, Icecast2; (Video) CamStudio2.0, Jahashaka, OpenVIP, ShrinkTo5, SWFTools, VirtualDub, VideoLan, XviD.
* Internet: Bittorrent, Filezilla, Firefox, Gaim, Nvu, PuTTY, TightVNC, Thunderbird, WinSCP, XChat.

QUESTO è UN PROBLEMA IMPORTANTE
COME MI VEDETE?
QUESTE SONO LE ULTIME STIME PER QUANTO RIGUARDA
I BROWSER INTERNET.
Io personalmente utilizzo firefox è sono soddisfatto senz'altro + stabile, veloce e completo rispetto agli altri ma mi rendo conto della maggiore diffusione di internet explorer solo perchè all'acquisto di un qualsiasi PC è l'unico browser installato e quindi più usato.


PER UNA CORRETTA VISUALIZZAZIONE DEL
BLOG UTILIZZARE FIREFOX MOZILLA
POWER BY FIREFOX

Atto esecutivo che contiene obiettivi legalmente vincolanti e decisioni sulla attuazione operativa di alcuni degli impegni della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici (United Nation Framework Convention on Climate Change) firmato nel dicembre del 1997 a conclusione della terza sessione plenaria della Conferenza delle parti. Il Protocollo impegna i paesi industrializzati e quelli a economia in transizione (i paesi dell’Est europeo) a ridurre complessivamente del 5,2 per cento le principali emissioni antropogeniche di gas serra entro il 2010 e, più precisamente, nel periodo compreso tra il 2008 e il 2012. Il paniere di gas serra considerato nel Protocollo include sei gas: l’anidride carbonica, il metano, il protossido di azoto, i fluorocarburi idrati, i perfluorocarburi, l’esafloruro di zolfo. L’anno di riferimento per la riduzione delle emissioni dei primi tre gas è il 1990, mentre per i rimanenti tre (che sono gas lesivi dell’ozono stratosferico e che per altri aspetti rientrano in un altro protocollo, il Protocollo di Montreal) è il 1995. La riduzione complessiva del 5,2 per cento non è uguale per tutti i paesi. Per i paesi membri dell’Unione europea nel loro insieme la riduzione dovrà essere pari all’8 per cento, per gli USA al 7 per cento, per il Giappone al 6 per cento. Il Protocollo di Kyoto entrerà in vigore dopo 90 giorni dalla ratifica da parte di non meno di 55 paesi parti della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici, compresi i paesi dell’Annesso I (cioè sostanzialmente i paesi industrializzati) che siano responsabili nel complesso di almeno il 55 per cento delle emissioni complessive di CO2 relative al 1990.

Il protocollo di Montreal
Cos'è. In tutto 36 articolo per controllare i movimenti commerciali degli organismi manipolati geneticamente. Il Protocollo sulla Biosicurezza, sottoscritto a Montreal nel gennaio 2000 da 130 paesi, servirà a controllare, ai fini della sicurezza ambientale e della difesa della salute, il traffico di sostanze contenenti ogm. Queste dovranno essere imballate e trasportate rispettando precise regole: per esempio, i carichi destinati all'alimentazione umana e animale dovranno avere la scritta "può contenere organismi geneticamente modificati"
Le regole. Gli articoli 8, 10 e 9 del protocollo si occupano della diffusione intenzionale nell'ambiente di ogm: in questo caso è prevista la procedura 'advanced informed agreement', cioé l'obbligo per il paese o l'industria che esporta di notificare al paese importatore l'intenzione di trasportare ogm destinati a essere diffusi nell'ambiente. Mentre lo Stato membro che riceve gli ogm deve comunicare le eventuali condizioni per l'assenso.
L'articolo 11, invece, regola il trasporto delle sostanze destinate al mercato alimentare o dei mangimi. Ogni Stato dovrà dare informazioni sui prodotti transgenici che intende mettere sul mercato interno e rendere pubblica le iniziative legislative riguardanti l'importazione di ogm.
Il protocollo, che potrà essere ratificato all'Onu dai governi tra marzo e giugno del 2000, consentirà ai paesi aderenti di controllare la circolazione di sostanze geneticamente manipolate ed eventualmente di rifiutare l'importazioni di questi prodotti in base al principio precauzionale di tutela della salute pubblica e della biodiversità. L'idenficazione degli ogm servirà a garantire per ogni prodotto la tracciabilità, cioé la possibilità di stabilire i suoi ingredienti dando ai consumatori la certezza sul cibo che consumano.
L'accordo entrerà in vigore dapprima in 50 paesi che hanno già sottoscritto la convenzione sulla diversità biologica e che lo ratificheranno tra il 2002 e il 2003.

17 febbraio 2006

12.000 euro

alle 6 migliori tesi di laurea sulle fonti rinnovabili

Le domande di partecipazione al concorso dovranno essere presentate

entro il 28 febbraio 2006

Il concorso è nato nell'ambito di Rinnova, la rassegna sull'energia alternativa che, per la prima volta in Italia, ha proposto un confronto sui sistemi di sviluppo energetico sostenibile tra mondo scientifico nazionale e internazionale, imprenditoria italiana e associazioni ambientaliste

Aerogeneratori

Enel insieme ai Giovani Imprenditori di Confindustria, Il Sole 24 Ore, Kyoto Club e Legambiente lancia un concorso per premiare le sei migliori Tesi di Laurea nel campo delle fonti rinnovabili di energia. Il riconoscimento consiste, per ciascuno dei vincitori, in un premio del valore di 2.000 euro e in uno stage in Italia, con uno stage all'estero per il primo classificato.

Le domande di partecipazione al concorso dovranno essere presentate entro il 28 febbraio 2006. Al premio possono concorrere tutti gli studenti italiani laureati con tesi sui temi dell'energia solare, eolica e idroelettrica, da biomasse, geotermica, teleriscaldamento, produzione di idrogeno da fonti rinnovabili, efficienza energetica e integrazione delle rinnovabili negli edifici e nel paesaggio. I risultati saranno resi noti entro il 15 giugno 2006. La versione integrale del bando e il modulo di iscrizione on-line sono disponibili sul sito internet www.enel.it/rinnova.

Il concorso è nato nell'ambito di Rinnova, una rassegna sull'energia alternativa che si è svolta a Centro Ricerche Enel di Pisa nel giugno scorso e che, per la prima volta in Italia, ha proposto un confronto sui sistemi di sviluppo energetico sostenibile tra mondo scientifico nazionale e internazionale, imprenditoria italiana e associazioni ambientaliste.

(Il 15 e 16 giugno, a Pisa, si è svolta la prima edizione di Rinnova: esponenti del mondo scientifico nazionale e internazionale, dell’imprenditoria italiana e delle associazioni ambientaliste si sono confrontati sullo stato dell’arte delle tecnologie idroelettriche, eoliche, geotermiche e solari per proporre i possibili percorsi del loro sviluppo futuro. Rinnova è un'iniziativa di Enel, Legambiente, Giovani Imprenditori di Confindustria e Kyoto Club, in collaborazione con Regione Toscana, Provincia di Pisa, Comune di Pisa e Università di Pisa)

La commissione esaminatrice delle tesi presentate sarà presieduta da Sergio Carrà (Professore Emerito del Politecnico di Milano e Socio Nazionale dell'Accademia dei Lincei) ed è composta da 11 membri: Domenico Coiro, Università di Napoli; Gennaro De Michele, Ricerca Enel; Luigi De Paoli, IEFE - Bocconi; Jacopo Giliberto, Sole 24 Ore; Rosario Lanzafame, Università di Catania; Virginia Messerini, Università di Pisa; Ermete Realacci, Legambiente; Gianni Silvestrini, Kyoto Club; Vittorio Vagliasindi, Energie Rinnovabili Enel; Carmen Verderosa, Energia e Ambiente Giovani di Confindustria; Emilio Vitale, Università di Pisa.

Enel è leader mondiale nella produzione di energia da fonti rinnovabili con una potenza istallata di 17.000 megawatt e un piano di investimenti al 2009 di 1,1 miliardi di euro in Italia.

Potenziale Eolico globale
con la Tecnologia corrente > 72 TeraWatt
(almeno 5 volte di più del fabbisogno mondiale)



Tuttavia in gran parte del mondo il vento medio è 6 m/s
Inoltre, in Occidente l’accettazione delle grandi Torri è talvolta difficile…difficile

GAS :INSUFFICIENTI LE RISERVE STRATEGICHE




Roma - Le recenti tensioni delle forniture di gas hanno messo in luce l'insufficienza delle riserve strategiche dell'Italia e la rilevante rigidità dei sistemi di fornitura nazionale. Lo sostiene l'Isae che oggi ha presentato il rapporto sulle previsioni per l'economia italiana.

L'Italia, spiega l'Isae, ha importato 61,4 miliardi di metri cubi di gas naturale nel 2004, pari al 34% della spesa energetica nazionale, che arriva nel nostro Paese attraverso i gasdotti con l'Algeria, Russia, Olanda, Norvegia e la Libia, limitando la capacità di reagire repentinamente ad eventuali problemi di approvvigionamento. Il gas naturale liquefatto, proveniente dalla Nigeria e dall'Algeria, nel 2004 è stato importato per 5,9 miliardi di metri cubi, meno del 10% del totale; il rigassificatore di La Spezia (Panigaglia) è l'unico attualmente in funzione. Quanto all'impianto di Livorno, in costruzione, avrà una capacità massima di rigassificazione di 3,75 miliardi di metri cubi standard di gas annui e di stoccaggio di gas naturale liquido pari a 137.500 metri cubi.

Intanto Eni prevede che oggi le forniture dalla Russia saranno inferiori di sette milioni di metri cubi, il 9,5%, rispetto alla richiesta di 74 milioni di metri cubi. In una nota la società aggiunge che l'impatto sui consumi italiani sarà del 2,1%.

Ieri sui 74 milioni di metri cubi richiesti non sono stati consegnati otto milioni, il 10,8%, con un impatto sui consumi del 2,2%. "La riduzione del gas, le cui previsioni sono tendenzialmente in diminuzione, è stata compensata tramite gli stoccaggi di modulazione".

IERI MI SONO D'AVVERO ILLUMUNATO DI MENO NON HO ACCESO IL PC NON HO AGGIORNATO IL BLOG SONO STATO AL BUIO E NON HO POTUTO NEPPURE LEGGERE ANCHE SE HO UN ESAME CHE MI ASPETTA.
HO DAVVERO ILLUMUNATO DI MENO SOPRATTUTTO IL MIO CERVELLO.......
NON SOTTOVALUTARE LA LIBERA POTENZA DI INTERNET

15 febbraio 2006

Lettera al direttore del Sole 24 ore
Energia, contro la crisi investire sulla ricerca

da "Il Sole 24 ore", 27 Gennaio 2006

Caro direttore,
Fra i prezzi del petrolio che crescono e i rifornimenti di gas che calano, il nostro già precario equilibrio energetico sembra essere messo a dura prova.

Per anni i paesi europei si sono rifiutati di mettere in atto la proposta della Commissione, volta a costruire una comune politica energetica nei confronti della Russia. Ora si chiede in modo insistente che l’Europa intervenga.

Oggi come ieri penso che questo intervento sia necessario ma oggi, ancora più di ieri, penso che sia altamente improbabile.

Dobbiamo perciò con urgenza provvedere ad una politica energetica italiana (lo vogliamo chiamare piano energetico ambientale) capace di raggiungere con la collaborazione delle istituzioni locali, tutti i nostri obiettivi nazionali di sicurezza degli approvvigionamenti, di competitività dei costi e di rispetto dell’ambiente, con una rigorosa applicazione del Protocollo di Kyoto, avendo ben presente che l’alto costo dell’energia sarà una costante del nostro futuro.

Negli scorsi decenni abbiamo puntato tutto sul gas ma abbiamo limitato troppo il numero dei fornitori.

I grandi tubi dall’Algeria, dalla Russia, dalla Libia e dal Nord Europa
non ci danno garanzie sufficienti di quantità e di continuità.

Per questo motivo bisogna puntare a nuovi gasdotti ma, soprattutto, a terminali per la rigassificazione del gas liquefatto, che può essere importato da qualsiasi parte del mondo e non solo dai paesi legati a noi con un tubo.

Gli impianti di gassificazione sono semplici, non producono alcun pericolo ambientale e di sicurezza e, in più, producono una enorme quantità di freddo, che può essere utilizzata per promuovere lo sviluppo di una nuova industria alimentare nel Mezzogiorno.

Si stanno in secondo luogo sviluppando tecnologie che, seppure limitate ai grandi impianti termoelettrici, possono permettere di utilizzare il carbone in modo ecologicamente compatibile, dalla gassificazione alla rimozione del biossido di carbonio.

Ma vi è ancora molto da fare nel campo del miglioramento dell’efficienza della produzione di energia elettrica (pari ad almeno il 10% degli attuali consumi) grazie ad un forte programma di ammodernamento degli impianti esistenti, alla generazione distribuita e alla cogenerazione.

Anche in questo caso bisogna fare in fretta.

Sul nucleare non vi sono invece ancora novità (riguardo alla sicurezza e al trattamento delle scorie) che giustifichino la costruzione di nuove centrali.

Se si prendono in considerazione tutti i fattori di costo, inclusi quelli per lo smaltimento e la messa in sicurezza delle scorie e quelli per lo smantellamento delle centrali a fine vita, il nucleare non solo ha costi reali molto alti, ma anche e soprattutto molto incerti.

In questo campo si deve però riprendere con forza la ricerca, perché un paese come l’Italia non può rinunciare a pensare anche ad un futuro in cui è possibile che l’energia nucleare abbia un ruolo molto importante.

Un alto costo dell’energia rende possibile (ed io aggiungo obbligatorio) percorrere con grande impiego di mezzi nuove strade nel campo del risparmio energetico, delle energie rinnovabili e della promozione dell’innovazione tecnologica.

Sul risparmio energetico si deve immediatamente procedere ad un programma simile a quello che il governo da me presieduto ha organizzato riguardo al restauro del patrimonio edilizio.

L’isolamento termico degli edifici, l’illuminazione a basso consumo, l’installazione di pannelli solari, vanno promossi con misure che operino dal lato della domanda (cioè dei consumatori) come dal lato dell’offerta (cioè delle imprese produttrici e di installazione).

Non è facile quantificare la potenzialità di questo risparmio anche se, prendendo i parametri del Secondo Libro Verde della Commissione Europea, si può risparmiare in tempi brevi almeno il 20% degli attuali consumi energetici, creando più di 100.000 nuovi posti di lavoro nei settori industriali collegati.

Un grande paese non può naturalmente limitare il suo sforzo innovativo al risparmio energetico, ma deve produrre innovazione cooperando con gli altri paesi verso nuovi sistemi di motorizzazione per i mezzi di trasporto su gomma e verso un nuovo riequilibrio delle modalità di trasporto a favore della ferrovia, del cabotaggio e del trasporto collettivo.

Resta infine il grande capitolo delle energie rinnovabili: qui siamo in buona posizione nell’idroelettrica ( le cui possibilità di sviluppo sono tuttavia ormai limitate), ma siamo davvero in grandissimo ritardo nelle “nuove” fonti rinnovabili come l’eolico, le biomasse e il solare nelle sue varie forme e il geotermico.

Con robusta incentivazione e con un forte contributo di ricerca, le energie rinnovabili potranno giungere, nel 2011, al 25% della produzione dell’energia elettrica nazionale.

Questa è la nostra strategia nel settore energetico, una strategia il cui successo è condizionato da un grande (anzi grandissimo) impegno nella ricerca.

INVESTIREMO nelle celle a combustibile, nella produzione e distribuzione di idrogeno, nella nanotecnologia, nel solare, nelle biomasse, nella geotermia, nelle gassificazione del carbone e nel sequestro di anidride carbonica.

I siti dove si produce o si trasforma energia potranno ospitare gli impianti pilota per soluzioni avanzate ed offrire condizioni che aiutino la localizzazione delle imprese interessate ai nuovi sviluppi industriali.

Queste sono le linee semplici di una politica energetica realistica e ambiziosa verso cui si dovranno indirizzare ingenti risorse finanziarie e di innovazione.

Risorse che verranno più che recuperate dagli enormi risparmi e di aumentata efficienza che questa politica rivolta al futuro non mancherà di produrre.

In questo quadro di cambiamento non possono essere dimenticati la necessità di una ricerca del consenso locale e i diritti del consumatore. E’ perciò urgente restituire all’autorità garante per il gas e l’energia elettrica la pienezza dei suoi poteri originari, intaccata negli ultimi cinque anni sia da leggi sbagliate che dalla gestione della stessa autorità ancora priva di tre tra i suoi cinque membri
Ed è questa un’ennesima dimostrazione di quanto la politica energetica sia stata trascurata e di quanto forte e rapida deve essere l’azione di rilanci
o.

Romano Prodi

Berluscounter! Link l>